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Gennaio 2013

Diritti negati

Dopo 100 anni di presenza, La demolizione di un monastero in Vietnam segno di discriminazione religiosa

La comunità monastica carmelitane di Hanoi (Vietnam) dal 3 gennaio non ha più casa nè terreno. Per decisione del governo – come riporta l’Agenzia Asianews – è stato demolito il monastero e la chiesa per far posto ad un nuovo ospedale. Una presa di posizione dura contro la decisione del governa è stata avanzata dal  vescovo, perché si è trattato della lesione del diritto alla libertà. L’arcivescovo in particolare denuncia la discriminazione di cui sono oggetto anche i cristiani , come ad esempio la condanna – dopo solo due giorni di processo – di 13 attivisti cattolici condannati fino a 13 anni per sovversione.

Mons. Nguyen Van Nhon – scrive Asianews – elenca tre ragioni:  lo Stato dispone “a sufficienza” di terreni o di mezzi per “ristrutturare un edificio” ed adibirlo alla funzione di ospedale, se non persino di costruirne uno nuovo; per i cattolici, poi, il Carmelo “è un luogo sacro e storico”; infine, esso e la chiesa annessa devono essere usati “con finalità di culto” dai fedeli della parrocchia di San Domenico.

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