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Gennaio 2013

Soccorso ai profughi siriani

Tra loro molte donne incinte, giovani madri e bimbi

Simone Cantarini - Asianews

In fuga dalla guerra hanno percorso a piedi centinaia di chilometri e ora rischiano di morire di fame, sete e ustioni.

Il racconto di suor Alessandra Fumagalli, comboniana e direttrice dell’Ospedale italiano di Karak. Distante 150 km da Amman la clinica è l’unica in grado di fornire aiuto a queste persone.

Suor Alessandra: “Noi vogliamo far sapere al mondo della loro esistenza che rischia di passare inosservata.  I nostri infermieri e medici hanno imparato che ogni vita vale – continua – per questa ragione la nostra clinica è divenuta uno dei punti di riferimento anche per la popolazione locale.  Noi accogliamo chiunque ne faccia richiesta, senza alcuna distinzione. Qui la gente si sente accettata”. (continua…)

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