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Novembre 2013

Conquistare la pace

Intervista di Aung San Suu Kyi ad AsiaNews sul futuro della Birmania. Nei giorni scorsi, l'incontro con Papa Francesco

Aung San Suu Kyi in un’intervista ad AsiaNews spiega le ragioni che la portano a mettersi in gara nelle prossime elezioni presidenziali in Birmania nel 2015, nonostante la dittatura militare abbia imposto dure restrizioni per essere eletti, norme create ‘contra personam‘.

Nata il 19 giugno 1945 e figlia del padre della Birmania moderna è stata agli arresti domiciliari per 22 anni. Nel 1991 ha vinto il premio Nobel per la pace e lo scorso 21 ottobre ha ritirato al Parlamento europeo il premio Sakharov assegnatole nel 1990. Ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Roma

La ‘Signora’ ha pure incontrato il Papa. Come riporta l’agenzia Zenit, Padre Federico Lombardi,  direttore della Sala Stampa vaticana, ha parlato di una “grande sintonia” tra il Pontefice e “questa figura così simbolica nel mondo asiatico”, soprattutto riguardo a temi da sempre a cuore del Santo Padre, come “la democrazia e la pace”, la “cultura dell’incontro” e il dialogo tra le religioni.

«Credo – dice Aung San Suu Kyi – che tutti vogliamo la stessa cosa, vogliamo vivere in pace. E per fare questo è necessario che trionfi il concetto di eguaglianza, tutti si devono sentire pari davanti alla legge, e avere pari accesso e opportunità».

Per leggere intera intervista qui: Aung San Suu Kyi ad AsiaNews: Pace e unità, la via per una Birmania democratica

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