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Novembre 2013

Non solo tifone

Nelle Filippine tante le testimonianze di solidarietà. La chiesa in prima linea.

La tragedia delle Filippine ha suscitato una grande ondata di solidarietà e di preghiera collettiva. Gli organi di informazioni hanno messo in evidenza le inefficienze e l’incapacità delle istituzioni e degli enti a far fronte al disastro.

«Il tifone Haiyan – riporta l’agenzia Asia News – ha distrutto una fascia di territorio lunga 600km e fatto già oltre 2300 vittime. Il governo filippino deve fare i conti con il più devastante disastro naturale della sua storia: 3.422 i morti registrati (anche se dati Onu delle ultime ore parlano di almeno 4.500 vittime); 3853 feriti; 11,5 milioni di persone colpite; 545mila sfollati; 240mila case distrutte; 4,1 miliardi di di pesos (94,2 milioni di dollari Usa) di danni alle infrastrutture e ai raccolti agricoli»

Per la comunità cristiana è una grande prova di testimonianza a non annientare speranza e futuro. P. Gianni Re, superiore regionale PIME delle Filippine così afferma:« insistere sugli elementi negativi, come i saccheggi e le difficoltà di distribuzione degli aiuti, non rende giustizia a chi fa già qualcosa in una situazione che rimane difficile»

Leggi intervista di AsiaNews a p. Gianni Re: Dopo il tifone non c’è solo il negativo

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