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Dicembre 2013

Il cuore dell’assassino

Dalla barbara uccisione di sr Rani Maria, la conversione dell'assassino grazie ad un sacerdote, il film documentario, che ha commosso Papa Francesco

Una lettera della Santa Sede è stata consegnata qualche giorno fa ad un sacerdote indiano p. Swami Sadanand  CMI ed è l’invito ad un incontro personale con Papa Francesco. La sua è una storia tutta particolare ed grazie ad un film documentario che Papa Francesco ha visto suscitando l’interesse e la commozione del Pontefice. P. Swami CMI ha ha avuto un ruolo centrale nella conversione di Samunder Singh il quale nel 1995 all’età di 22 anni, accoltellò sr. Rani Maria Clarissa Francescana per 54 volte, abbandonandola sul ciglio della strada. Una morte lenta, lentissima nella solitudine più completa: «Tu, Gesù, almeno avevi tua madre e i tuoi amici più cari ai piedi della Croce — sono i primi pensieri di suor Selmy Paul, la sorella di Rani, appena avuta notizia dell’omicidio — Mia sorella invece è morta senza nessuno attorno».

Arrestato e condannato all’ergastolo, Samundar viene perdonato dalla famiglia di Rani, che non solo chiede (e ottiene) per lui la grazia, ma che arriva ad accoglierlo come un figlio e come un fratello.

Nel gennaio 2013 esce un film documentario il cuore dell’assassino (The Heart of a Murder) il cui protagonista è proprio l’assassino.

La lettera è arrivata nelle mani del sacerdote , ma ancora il sacerdote sta aspettando il visto dalle autorità civili che tarda a venire.

Leggi l’intera recensione del film dall’osservatore romano: Il cuore dell’assassino

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