ReliPress | RELIGIOUS LIFE PRESS
Febbraio 2014

Sofferenza trasformata

Pregare per i malati ed anziani, ringraziare gli operatori sanitari e i volontari

Si celebra oggi la 22a giornata mondiale del malato. Nel messaggio di Papa Francesco lo sguardo va su Gesù che non ha tolto la sofferenza ma l’ha ridimensionata e trasformata, non essendo più l’ultima parola dell’esistenza. Una giornata che è occasione di preghiera per tanti ammalati ma anche di gratitudine per tanti operatori sanitari e famiglie che vivono accanto ai sofferenti e anziani. Scrive Papa Francesco: «In occasione della XXII Giornata Mondiale del Malato, che quest’anno ha come tema Fede e carità: «Anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli» (1 Gv 3,16), mi rivolgo in modo particolare alle persone ammalate e a tutti coloro che prestano loro assistenza e cura. La Chiesa riconosce in voi, cari ammalati, una speciale presenza di Cristo sofferente. E’ così: accanto, anzi, dentro la nostra sofferenza c’è quella di Gesù, che ne porta insieme a noi il peso e ne rivela il senso. Quando il Figlio di Dio è salito sulla croce ha distrutto la solitudine della sofferenza e ne ha illuminato l’oscurità. Siamo posti in tal modo dinanzi al mistero dell’amore di Dio per noi, che ci infonde speranza e coraggio: speranza, perché nel disegno d’amore di Dio anche la notte del dolore si apre alla luce pasquale; e coraggio, per affrontare ogni avversità in sua compagnia, uniti a Lui.».

A questo proposito il sito dei religiosi e delle religiose francesi (CORREF) riporta l’esperienza di missionari e missionarie che, anziani, rientrano nella loro terra d’origine. Si tratta per loro di una sofferenza e uno shock ma anche un’occasione di riadattarsi e riconoscere il posto di Dio nella propria esistenza. Leggi qui: Missionnaires, surmonter le choc du retour.

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