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Ottobre 2015

Giubileo dei poveri e della Terra

Il giubileo della misericordia contiene una forte impronta sociale. Tre le sfide: la cancellazione dei debito, la libertà degli schiavi, la restituzione della Terra

P. Alex Zanotelli è da anni in prima linea come voce critica a favore dei poveri. In una lettera aperta lancia un’appello a tutte le forze missionarie perchè il Giubileo alle porte sia il “Giubileo dei poveri e della Terra”. La speranza è di far ripartire un «forte un movimento unitario, di credenti e non, che ascolti il grido dei poveri e faccia riposare la Terra».

“Giubileo dei poveri” significa creare una grande movimento che sostenga la remissione dei debiti sia nei paesi in via di sviluppo come anche quello occidentali. In secondo luogo è necessario essere una voce che grida per la libertà degli schiavi: «Ogni anno circa ottocentomila persone cadono vittime della tratta: l’80% di loro sono donne e il 50% sono minori. Più di un milione di minori ogni anno vengono sfruttati per il commercio mondiale del sesso».

Infine far si che il giubileo della misericordia sia il “giubileo della terra” significa impegnarsi per la restituzione della terra, contrastando il cosiddetto land-grabbing (accaparramento e sfruttamento di terre tolte alle popolazioni locali): «dobbiamo chiedere con forza che queste terre vengano restituite ai loro originali detentori».

Leggi la lettera: Zanotelli_Giubileo dei Poveri

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