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Novembre 2016

Misera et Misericordia

"La misericordia non può essere una parentesi nella vita della Chiesa, ma costituisce la sua stessa esistenza"

Sergio Rotasperti

Terminato l’anno giubilare, Papa Francesco consegna ai fedeli una lettera apostolica dal titolo “Misera et misericordia”. E lo fa con un atto solenne firmando la lettera in Piazza san Pietro al termine della chiusura dell’anno giubilare. Mons. Fisichella nel presentare alla sala stampa il documento spiega così le ragioni: «La misericordia, non può essere una parentesi nella vita della Chiesa, ma costituisce la sua stessa esistenza, che rende manifesta e tangibile la verità profonda del Vangelo. Tutto si rivela nella misericordia; tutto si risolve nell’amore misericordioso del Padre” (Mm 1). Partendo dall’immagine biblica, narrata nel capitolo 8 del Vangelo di Giovanni, che narra dell’incontro tra Gesù e la donna colta in adulterio, Papa Francesco delinea il percorso della vita futura della Chiesa perché possa essere sempre strumento di misericordia nei confronti di tutti senza escludere mai nessuno».

La lettera si appoggia, per così dire su due colonne che dovranno essere attuate in concrete linee pastorali: Anzitutto la celebrazione della misericordia. E spiega mons. Fisichella: «Una prima novità è che i Missionari della misericordia vengono confermati nel loro servizio perché “permanga ancora, fino a nuova disposizione, come segno concreto che la grazia del Giubileo continua ad essere, nelle varie parti del mondo, viva ed efficace” (Mm 9). Da oggi, “in forza del loro ministero”, cioè per il fatto stesso di essere ministri della riconciliazione, il peccato di aborto potrà essere perdonato da ogni sacerdote, senza più alcuna delega particolare. Un’iniziativa che verrà ulteriormente incontro ai piani pastorali delle diocesi, sarà la possibilità di dare maggior spazio alla Parola di Dio: “Sarebbe opportuno che ogni comunità, in una domenica dell’anno liturgico, potesse rinnovare l’impegno per la diffusione, conoscenza e approfondimento della Sacra Scrittura: una domenica dedicata interamente alla Parola di Dio, per comprendere la inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo” (Mm 7).
La seconda colonna portante si appoggia sul carattere sociale della misericordia perché non rimanga solo teoria(Mm 19): «In questo contesto viene proposta la Giornata mondiale dei poveri come un impegno per tutta la Chiesa per “riflettere su come la povertà stia al cuore del Vangelo e sul fatto che, fino a quando Lazzaro giace alla porta della nostra casa, non potrà esserci giustizia né pace sociale” (Mm 21)».

Leggi e download la lettera apostolica:  Misera et Misericordia

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