ReliPress | RELIGIOUS LIFE PRESS
Gennaio 2017

Contro la crudeltà

Nelle filippine, missionario In prima linea denunciando l'esecuzione di migliaia di persone

P.  Shay Cullen, missionario irlandese appartenente  alla Società di San Colombano per le missioni estere, è fondatore e direttore della Fondazione “Preda, un’associazione che si occupa di numerose opere sociali sociale, in favore di minori abbandonati, donne sfruttate, tossicodipendenti. In una recente intervista rilasciata all’agenzia fides ha denunciato la sistematica esecuzione di uomini e donne coinvolte nella piaga della droga e dello spaccio.

La maggiorparte della popolazione filippina (76%) approva la dura repressione del governo, ma il missionario non ci sta. A suo modo di vedere spesso non vi è un processo equo. Il religioso afferma: “Vi sono oltre 6.000 morti, presunti spacciatori di marijuana o altre droghe, e 1.000 uccisi, solo sulla base di un sospetto, nell’ultimo mese. Per alcuni può essere un grande successo: è una pena di morte de facto, senza bisogno di una legge sulla pena capitale o di lunghi processi nei tribunali. L’eliminazione dei presunti criminali con l’esecuzione sommaria è molto più efficace, secondo i sostenitori di tale politica. In tutto questo c’è qualcosa di sinistro e di crudele”

Una violenza quotidina che si deve arrestare. Una voce che lotta contro la crudeltà e il facile giustizialismo.

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