ReliPress | RELIGIOUS LIFE PRESS
Febbraio 2017

Cura pastorale in ospedale

L'operatore pastorale nella sanità

,José Manuel Ávarez Maqueda

Nella lunga intervista rilasciata a p. Spadaro, direttore della Civiltà Cattolica, nell’agosto del 2013, papa Francesco, alla domanda: «Quali sono i suoi desideri sulla Chiesa dei prossimi anni? Quale Chiesa “sogna”?», ha risposto: «Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi è la capacità di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimità. Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia. È inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo e gli zuccheri alti! Si devono curare le sue ferite. Poi potremo parlare di tutto il resto. Curare le ferite, curare le ferite…

E bisogna cominciare dal basso…. E i ministri della Chiesa devono innanzitutto essere ministri di misericordia». Uno dei luoghi in cui la Chiesa, nell’esercizio della sua
missione cura le ferite, manifesta il suo volto misericordioso e rivela questa sua fisionomia specifica ed esemplare è senza dubbio la pastorale dei malati e dei sofferenti. La Chiesa nella sua attenzione alle persone ferite del mondo esprime infatti uno dei suoi momenti più forti nella pastorale sanitaria negli ospedali, un campo in cui essa gioca
davanti al mondo la sua credibilità evangelizzatrice. La pastorale della salute e in particolare la missione di coloro che operano in questo settore è un compito delicato, serio e impegnativo che richiede particolari disposizioni umane, psicologiche e spirituali, assieme a determinate competenze, oltre a una seria preparazione e una capacità
a lavorare in équipe. Non è sufficiente la buona volontà del singolo.
Ma come tracciare l’identikit dell’operatore pastorale nel campo della salute? Le riflessioni che qui proponiamo sono riprese, in forma alquanto abbreviata e leggermente
ritoccata da un articolo della rivista spagnola Labor Hospitalaria dei Fatebenefratelli (n. 316), a firma di José Manuel Ávarez Maqueda, operatore pastorale della diocesi di Badajoz. Le sue riflessioni si basano oltre che che sull’esperienza personale, su documenti quali “Il Rituale dell’Unzione degli infermi”, gli Orientamenti dottrinali e pastorali della Conferenza episcopale spagnola di pastorale (Cep) e la Lettera del Pontificio Consiglio per la Pastorale degli operatori pastorali e gli orientamenti del Celam per la pastorale della salute in America Latina.

Leggi articolo: José Manuel Ávarez Maqueda, Cura pastorale in ospedale, Testimoni 2/2017, 39-45

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Rivista mensile di informazione, spiritualità e vita consacrata, edita dal Centro editoriale dehoniano di Bologna (Italia).

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