ReliPress | RELIGIOUS LIFE PRESS
Febbraio 2017

Verso un futuro inedito

La vita religiosa in Germania, tra rassegnazione e creatività.

Sergio Rotasperti

 

In questi ultimi 50 anni il numero degli Istituti religiosi femminili in Germania è diminuito dell’85%. Una drammatica situazione che può essere attribuito a diverse cause, tra cui la secolarizzazione. E questa emorragia non si arresta

P. Franz Meures sj, in un articolo ripreso dal sito di informazione tedesca Katolisch.de, spiega la situazione e le ragioni che l’hanno determinata. All’epoca del concilio vi erano in Germania circa 90.000 consacrate (considerando sia la Germania dell’Est che dell’Ovest). Al 31 dicembre 2015 si contavano 16.688 religiose. Il numero delle novizie al 31 dicembre 2015 era di 74, mentre, all’epoca del concilio, se ne contavano 3.000. L’85% dei membri degli Istituti religiosi femminili ha oltre 65 anni. Quindi, solo il 15% è sotto questa età, per un totale di circa 2.700 religiose. Naturalmente, in questa percentuale bisogna considerare anche le religiose che vengono da altri continenti.

Una situazione analoga, ma meno drammatica, è quella degli ordini religiosi maschili. All’epoca del concilio il numero dei religiosi si aggirava attorno agli 11.000. Al 31 dicembre 2015 si sono registrati 4.186 religiosi. Un calo stimato del 62%. Rispetto all’età, alla fine del 2015 il 44% dei religiosi era sotto il 65° anno, mentre il 56% era al di sopra di questa soglia. Per quanto riguarda i novizi, alla fine del 2015 se ne contavano 45.

La conseguenza concreta di questa situazione – spiega p. Franz Meures SJ – è stata la chiusura di comunità religiose, anche quelle che hanno avuto una storia importante in Germania, come è il caso del monastero benedettino in Siegburg. Per quanto riguarda gli ordini religiosi femminile ospedali e scuole sono state chiuse o affidate a fondazioni. Oltre ciò, piccoli ma significativi altri servizi operati dai religiosi e religiosi hanno cessato di esistere.

Che fare?

Naturalmente sorge la domanda sul significato di questa drammatica involuzione. Per alcuni è significato entrare in una logica nuova di servizio, per altri una forma di rassegnazione. Ma c’è anche chi si esprime così: “Il Signore ci ha chiamato, abbiamo fatto il nostro servizio ed ora è il tempo di lasciare”: di accettazione della morte o di eutanasia della vita religiosa

La vita religiosa in Germania si trova oggi ad un bivio: o rimanere obsoleta o aprirsi alla creatività.

Certo, la pastorale vocazionale non manca e vi è molto impegno, ma nel contesto generale di una chiesa dove la partecipazione dei giovani è minima, diventa ciò uno sforzo immane e spesso sterile. Se poi guardiamo ai pochi giovani che hanno scelto di entrare in un convento, spesso tocca loro sobbarcarsi la cura degli anziani sempre più numerosi o assumersi anzitempo responsabilità che rischiano di bruciare la loro stessa vocazione facendoli entrare nella logica del “fare”, con il rischio di esporli al burnout.

Ma c’è anche un risvolto positivo di questa situazione. Molti ordini religiosi sia maschili che femminili hanno iniziato da anni a cooperare e lavorare di più insieme, in rete, in modo intercongregazionale. E i risultati si possono verificare sul campo, in tutta la compagine ecclesiale.

Il futuro degli Ordini religiosi

La vita consacrata avrà un futuro in Germania? La domanda, secondo p. Meures è in realtà una domanda di fede, che riguarda direttamente Dio e la sua volontà di chiamare persone ad una vita totalmente dedicata e spesa. In questo è più che plausibile essere fiduciosi.

Non si deve certo pensare ad un futuro ritorno della situazione passata, anche perché il calo è inarrestabile. Tuttavia il futuro è nella creazione di piccole comunità religiose, significative per il loro servizio o nella carità, accanto ad ospedali, centri di formazione o dentro la chiesa locale, in totale disponibilità alle comunità cristiana. In alcuni contesti vi è già in atto la fusione di piccole famiglie religiose che condividono lo stesso carisma e lavorano insieme su progetti comuni. Inoltre, la vita religiosa in Germania può assumere un ruolo più rilevante in campo ecumenico, favorendo progetti pastorali insieme ad altri chiese, mediante un contatto più stretto e quotidiano.

La vita religiosa in Germania va verso una visione meno manageriale e più di sostegno e accompagnamento alle persone e alla pastorale. Nel passato essa ha avuto sempre un grande ruolo per la chiesa e vi è il comune sforzo di sostenerla in questo cambiamento.

 

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