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Giugno 2017

La difficoltà di educare

Educare al tempo dei media

Viviamo in una società complessa. La cifra che la contraddistingue è la conoscenza, sono le informazioni che crescono con progressione geometrica e contribuiscono a renderla complessa, sempre più complessa.

Non solo. Di questa società i media fanno sempre più parte, diventando qualcosa di molto simile alla nostra pelle (de Kerkhove, 1998): i media si mischiano alle cose, potenziano la nostra esperienza di esse, quasi scompaiono (Eugeni, 2015).

Per governare questa complessità viene chiesto a ciascuno di accelerare: la velocità è un’altra cifra del nostro vivere, oggi. Tutto deve essere veloce: veloci le nostre risposte, veloce il nostro tempo di esecuzione, veloce la capacità di adattarsi alle situazioni. La velocità ha espulso la pazienza, l’ha sostituita con la fretta.

I media digitali non sono la causa di tutto questo, ma di certo contribuiscono a disegnare il paesaggio, a rendere difficile il cercare di abitarlo (Castells, 2014). E lanciano all’educazione nuove sfide. Vediamo sinteticamente in che senso.

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Rivista della Unione Superiori Maggiori d'Italia (USMI).

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