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Junio 2017

Non amiamo a parole ma con i fatti

Messaggio di papa Francesco per la I Giornata mondiale dei Poveri che si terra il 19 novembre 2017. "I poveri - scrive Papa Francesco - non sono un problema: sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo"

Redazione

IL 13 giugno 2017 presso la sala stampa vaticana è stato presentato il messaggio di Papa Francesco per la Prima giornata mondiale dei Poveri dal titolo: “Non amiamo a parole ma con i fatti”.
La giornata mondiale dei poveri si terrà ogni anno nella XXXIII domenica del tempo ordinario. Quest’anno avverrà il 19 novembre e Papa Francesco dopo la messa pranzerà in Aula Paolo VI con 500 poveri.

Mons. Rino fisichella spiega cosi le motivazioni di questa giornata mondiale: «L’anno scorso, domenica 13 Novembre, mentre in tutte le cattedrali del mondo si chiudevano le Porte della Misericordia, Papa Francesco celebrava nella Basilica di San Pietro il Giubileo dedicato a tutte le persone socialmente emarginate. Nell’omelia, il Papa si esprimeva così: “Proprio oggi, quando si parla di esclusione, vengono subito in mente persone concrete; non cose inutili, ma persone preziose. La persona umana, posta da Dio al culmine del creato, viene spesso scartata, perché si preferiscono le cose che passano. E questo è inaccettabile, perché l’uomo è il bene più prezioso agli occhi di Dio. Ed è grave che ci si abitui a questo scarto; bisogna preoccuparsi, quando la coscienza si anestetizza e non fa più caso al fratello che ci soffre accanto o ai problemi seri del mondo… Oggi, nelle cattedrali e nei santuari di tutto il mondo si chiudono le Porte della Misericordia. Chiediamo la grazia di non chiudere gli occhi davanti a Dio che ci guarda e dinanzi al prossimo che ci interpella… soprattutto al fratello dimenticato ed escluso, al ‘Lazzaro’ che giace davanti alla nostra porta. Lì punta la lente d’ingrandimento della Chiesa… Alla luce di queste riflessioni, vorrei che oggi fosse la ‘giornata dei poveri’”.

La frase finale non era nel testo dell’Omelia preparata per questa circostanza. Papa Francesco la pronunciò spontaneamente, guardando le migliaia di poveri che erano presenti alla celebrazione eucaristica e che si erano intrattenuti con lui nei giorni precedenti. Gli avevano espresso le loro difficoltà, insieme ai desideri più profondi che portavano nel cuore; il Papa li aveva abbracciati a lungo con commozione e intensità. Probabilmente, proprio gli sguardi e le lacrime di quelle persone gli erano rimaste fortemente impresse nel momento in cui, alzando gli occhi dal testo, annunciava il desiderio di una “giornata dei poveri”. Il desiderio, comunque, diventava subito una realtà. Firmando in Piazza san Pietro la Lettera Misericordia et misera, Papa Francesco aggiungeva a conclusione: “ho intuito che, come ulteriore segno concreto di questo Anno Santo straordinario, si debba celebrare in tutta la Chiesa, nella ricorrenza della XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, laGiornata mondiale dei poveri. Sarà la più degna preparazione per vivere la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, il quale si è identificato con i piccoli e i poveri e ci giudicherà sulle opere di misericordia (cfrMt25,31-46). Sarà una Giornata che aiuterà le comunità e ciascun battezzato a riflettere su come la povertà stia al cuore del Vangelo e sul fatto che, fino a quando Lazzaro giace alla porta della nostra casa (cfrLc16,19-21), non potrà esserci giustizia né pace sociale. Questa Giornata costituirà anche una genuina forma di nuova evangelizzazione (cfrMt11,5), con la quale rinnovare il volto della Chiesa nella sua perenne azione di conversione pastorale per essere testimone della misericordia” (n. 21).

Su questo orizzonte, quindi, è necessario collocare il Messaggio per la I Giornata Mondiale dei Poveri che si celebrerà in tutta la Chiesa il prossimo 19 novembre, XXXIII domenica del Tempo Ordinario, che oggi viene presentato. Come ricorda nel Messaggio il Santo Padre, “alle altre Giornate mondiali istituite dai miei Predecessori, che sono ormai una tradizione nella vita delle nostre comunità, desidero che si aggiunga questa, che apporta al loro insieme un elemento di completamento squisitamente evangelico, cioè la predilezione di Gesù per i poveri” (n. 6)».

Il messaggio è scritto in 8 lingue: I Giornata mondiale dei Poveri

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